
Giorno 4 di 15 · Osservare
Mangiare con presenza
Ascolta, gusta e aumenta la consapevolezza
La pratica
L’esercizio della mandorla
Prendi una mandorla (o un acino d’uvetta, o un pezzetto di frutta). Prima di mangiarla: osservala per qualche secondo, il colore, la forma. Toccala, senti il peso e la superficie. Avvicinala al naso. Poi mettila in bocca senza masticare subito; quando inizi, mastica il più lentamente che puoi, notando come cambia il sapore. Infine nota il momento in cui decidi di deglutire. Due minuti in tutto. A uno dei pasti di oggi, porta un pezzetto di questa attenzione: due respiri prima di iniziare, e tutti e cinque i sensi accesi.
Perché lo facciamo
Il mindful eating è l’opposto del classico "pilota automatico" che spesso inseriamo quando sgranocchiamo cibo davanti a uno schermo. Questa tecnica non ci dice cosa o quanto mangiare ma ci insegna ad accorgerci di quello che mangiamo. E accorgersi di quello che si mangia conta molto — infatti nei vari studi scientifici condotti su Mindful Eating chi mangia distratto si sente meno sazio e mangia di più nelle ore successive. Tutto questo senza alcun giudizio: non c’è un modo giusto o sbagliato di sentire il nostro modo di mangiare. Evitiamo di darci continui giudizi.
Prova anche questo
Prima di uno spuntino chiediti: questa fame è arrivata piano o all’improvviso? Va bene qualsiasi cibo o ne voglio uno preciso? posso anche aspettare dieci minuti? La fame fisica cresce gradualmente e sa attendere; la voglia arriva di colpo e pretende. Riconoscerle è già metà del lavoro.
Ispirazioni collegate
Se ti accorgi che stai mangiando per noia o per stress, non succede nulla: accorgertene è già un successo. Piano piano modificherai questa abitudine e questo modo di sentire il cibo.
Porta con te

